ALLA TRELLEBORG WHEEL SYSTEMS DI TIVOLI SIGLATO L'ACCORDO CHE DEROGA AL JOBS ACT

25/05/2015 18:28:10

L'intesa, siglata il 19 maggio dalla Trelleborg Wheel System, azienda leader nel settore pneumatici e ruote complete, e dai sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, UGL Chimici, di fatto esclude l'applicazione del Jobs Act, con particolare riferimento agli effetti del licenziamento, prevedendo il mantenimento delle tutele previste dall'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

La nota pubblicata dalle sigle sindacali firmatarie dell'accordo sintetizza così il contenuto dell'accordo: "Un accordo che oltre a confermare il valore della concertazione, dovrebbe essere preso a modello nella pratica delle relazioni industriali per una serie di motivi, primo fra tutti quello di mirare ad aumentare i posti di lavoro, puntando su un’occupazione di qualità, su un’adeguata formazione e sulla valorizzazione del personale, sul rispetto degli standard di sicurezza."

Il punto dell'intesa che ha suscitato le maggiori polemiche, specialmente da parte di Unindustria Lazio, è quello che prevede la stabilizzazione di 69 lavoratori entro il 31 dicembre 2015 con un contratto a tempo indeterminato, con applicazione delle tutele previste dall’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

"Una bella vittoria per il sindacato che continua nella sua battaglia in difesa del lavoro e della stabilizzazione dei lavoratori attraverso la contrattazione" conclude la nota firmata dal segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, dal responsabile della Cisl di Roma Mario Bertone e dal segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Alberto Civica.

Dura invece la critica espressa da Maurizio Stirpe, presidente di Unindustria Lazio, secondo cui "l'azienda firmataria viene così messa fuori di fatto dalla nostra associazione (...) Tale accordo va esattamente nella direzione opposta a quanto previsto dalla nuova normativa contenuta nel Jobs Act del governo di Matteo Renzi e crea un notevole pregiudizio agli interessi del mondo imprenditoriale. Per questo motivo - conclude Stirpe - il sistema delle imprese auspica fortemente che l'esecutivo intervenga in maniera decisiva sancendo l'indisponibilità a livello contrattuale della normativa sui licenziamenti" (Fonte ROMA.CORRIERE.IT).