E' AMMISSIBILE LA DOMANDA SUBORDINATA DI TUTELA OBBLIGATORIA PROPOSTA NELL'AMBITO DEL C.D. "RITO FORNERO"

21/06/2016 18:35:32

Con una recentissima sentenza, la Corte di Cassazione si è pronunciata sulla delicata e controversa questione relativa alla ammissibilità o meno, nell'ambito del rito introdotto dalla L. 92/2012 per le ipotesi di licenziamento regolate dall'art. 18 S.L., della domanda subordinata relativa all'applicazione della tutela c.d. obbligatoria (art. 8 L. 604/1966).

La Corte, premesso che la soluzione della inammissibilità o improponibilità di tale domanda finirebbe per innescare "inesorabilmente una altrimenti evitabile duplicazione dei giudizi, con effetti perversi di astratta attitudine al giudicato sull'impugnativa di un medesimo licenziamento, ampliando la già eccezionale ipotesi di deroga al principio del simultaneus processus" e rilevato che, accedendo alla tesi opposta, "il lavoratore sarebbe costretto a proporre due ricorsi avverso il medesimo licenziamento: uno ex L. n. 92 del 2012, e l'altro ex art. 414 c.p.c., anche prudenzialmente per evitare ogni questione di decadenza di cui alla L. n. 183 del 2010", ha enunciato il seguente principio di diritto: "Pertanto, avuto riguardo alla disposizione processuale in esame che ammette espressamente, unitamente alla proposizione di una domanda avente ad oggetto l'impugnativa dei licenziamenti nelle ipotesi regolate della L. n. 300 del 1970, art. 18, anche quella avente ad oggetto una domanda fondata su identici fatti costitutivi, tra una interpretazione restrittiva che esita in pronunce di mero rito e produce la parcellizzazione dei processi ed altra che, orientata dall'essenziale principio dell'effettività della tutela, sia comunque compatibile con una esegesi letterale e sistematica, consentendo che da una unica vicenda estintiva del rapporto di lavoro scaturisca un unico processo, occorre privilegiare quest'ultima". 

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