IL TRIBUNALE DI MILANO RICONOSCE LO STATUS DI RIFUGIATO POLITICO AD UN CITTADINO IVORIANO

30/03/2018 16:56:46

Con decreto del 20.03.2018, la Sezione Specializzata in materia di Immigrazione del Tribunale di Milano ha riconosciuto lo status di rifugiato politico ad un cittadino proveniente dalla Costa D'Avorio che, con il patrocinio del nostro studio legale, ha impugnato il diniego della domanda di protezione internazionale emesso dalla Commissione Territoriale di Milano.

Il ricorrente, in particolare, ha posto a fondamento della propria domanda la propria condizione di perseguitato per ragioni politiche, avendo sostenuto nel 2010 - 2011 il partito dell'ex presidente ivoriano, Laurent Gbagbo, spodestato dall'attuale presidente Alassane Ouattara.

I giudici, richiamati i criteri enucleati dalla Corte di Cassazione ai fini della valutazione dell'affidabilità del richiedente protezione internazionale (da ultimo con la sentenza n. 26921/2017), hanno ritenuto credibile il racconto in considerazione della descrizione dettagliata e coerente delle proprie vicende personali in tutte le sedi nelle quali il richiedente era stato ascoltato, della tempestiva presentazione della domanda di protezione, e, infine, della conferma di quanto narrato da parte delle fonti consultate dal Tribunale con riferimento alla situazione socio politica presente in Costa D'avorio a seguito dell'elezione a presidente di Alassane Ouattara.

Significativo il passaggio del decreto in cui il Collegio, a seguito delle modifiche apportate sul punto dalla c.d. riforma Minniti, motiva la decisione di procedere ad una nuova audizione personale del richiedente "sulla base del principio di diritto enunciato dalla Corte di Giustizia Terza Sezione causa 560/2014, sentenza resa il 9 febbraio 2017: 'Deve tuttavia essere organizzato un colloquio orale qualora circostanze specifiche, che riguardano gli elementi di cui dispone l’autorità competente oppure la situazione personale o generale in cui si inserisce la domanda di protezione sussidiaria, lo rendano necessario al fine di esaminare con piena cognizione di causa tale domanda...'

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