LA CASSAZIONE SI PRONUCIA IN MATERIA DI DIRITTO ALLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE FONDATO SULL'ORIENTAMENTO SESSUALE DEL RICHIEDENTE

23/10/2019 19:51:57

Con ordinanza depositata in data 14 ottobre 2019 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso promosso da un cittadino di nazionalità nigeriana, difeso dal nostro studio legale, che aveva presentato in Italia la domanda di riconoscimento della protezione internazionale in ragione della persecuzione subita nel suo Paese di origine a causa del suo orientamento sessuale.

Il provvedimento di diniego emesso ad esito della fase amministrativa della procedura dalla Commissione Territoriale di Milano, è stato impugnato davanti al Tribunale che, tuttavia, ha respinto il ricorso. Il richiedente ha quindi impugnato il decreto di rigetto davanti ai Giudici della Cassazione, lamentando molteplici profili di illegittimità del provvedimento emesso dal Collegio. La Suprema Corte, con l'ordinanza che si allega, ha accolto il ricorso e ha rinviato gli atti al Tribunale di primo grado perchè si attenga ai principi esposti. I Giudici, in particolare, dopo aver chiarito che la repressione penale di un determinato orientamento sessuale costituisce di per sé un'intollerabile compromissione di diritti umani fondamentali, hanno rilevato come la decisione impugnata fosse tutto erronea “sia perchè non è necessaria (ai fini del diritto alla protezione internazionale, Nda) la consumazione di atti persecutori, ma è sufficiente il timore, ragionevolmente fondato, del richiedente di esservi esposto, sia perchè assumono rilievo anche hli atti persecutori basati su una discriminazione sessualmente orientata, atteso che proprio l'esistenza di una legislazione contraria alla libera e piena esplicazione dei diritti fondamentali della persona nel Paese di origine del richiedente la protezione espone quest'ultimo non soltanto al rischio, ma alla certezza di subire, a causa del suo orientamento sessuale, un trattamento umanamente degradante, in ogni caso non paritetico, comunque non in linea con gli standard internazionali in tema di diritti umani”.

Scarica l'ordinanza