LA CORTE DI CASSAZIONE TORNA A RIBADIRE ALCUNI PRINCIPI IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO

05/02/2018 15:33:26

Con la sentenza n. 1375/2018 la Corte di Cassazione è tornata a ribadire alcuni importanti principi in materia di orario di lavoro.

Questi i passaggi più significativi della sentenza:

a) la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale non può avvenire a seguito di determinazione unilaterale del datore di lavoro, necessitando invece del consenso scritto del lavoratore. La fattispecie esaminata dalla Corte risale al periodo in cui era in vigore il D.Lgs n. 61/2000, poi abrogato dal D. Lgs. n. 81/2015 che tuttavia, all'art. 8, prevede ancora che "Su accordo delle parti risultante da atto scritto è ammessa la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale".

b) configurando la modalità oraria un elemento qualificante della prestazione oggetto del contratto part-time, la variazione, in aumento o in diminuzione, del monte ore pattuito richiede una rinnovata manifestazione di volontà, pertanto non desumibile per facta concludentia dal comportamento successivo delle parti.

c) il rapporto di lavoro subordinato, in assenza della prova di un rapporto part - time, nascente da atto scritto, si presume a tempo pieno ed è onere del datore di lavoro, che alleghi invece la durata limitata dell'orario di lavoro ordinario, fornire la prova della consensuale riduzione della prestazione lavorativa.

d) nell'ambito del rapporto di lavoro a tempo pieno il datore di lavoro non può unilateralmente ridurre o sospendere l'attività lavorativa e specularmente rifiutare di corrispondere la retribuzione. E' però possibile una riduzione dell'orario su accordo tra le parti.

e) essendo differente il regime formale del rapporto a tempo pieno rispetto a quello a tempo parziale, fermo restando il divieto di unilaterale riduzione, la variazione dell'orario nel rapporto di lavoro a tempo pieno può essere consensualmente concordata tra le parti e non è pertanto necessario, in questo caso, che l'accordo risulti da atto scritto.

Scarica il testo integrale della sentenza