LE VIOLENZE DOMESTICHE SUBITE NEL PAESE DI ORIGINE POSSONO GIUSTIFICARE IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE

19/05/2017 10:49:28

Con la recente sentenza n.12333/17, la Corte di Cassazione, premesso che ai sensi dell'art. 3, lett. b), della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, firmata a Istanbul nel 2011, «l'espressione "violenza domestica" designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all'interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti coniugi o partner», ha chiarito che tale forma di violenza rientra nell'ambito dei trattamenti inumani o degradanti di cui all'art. 14, lett. b), d.lgs. n. 251 del 2007 e può pertanto giustificare il riconoscimento della protezione sussidiaria a favore della vittima della violenza.

Peraltro, ha inoltre precisato la Corte, la condanna penale dell'autore della violenza e l'ottenimento del divorzio, non costituiscono di per sé circostanze indicative di una adeguata protezione della vittima da parte dello Stato di provenienza.

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