LEGGE STUPEFACENTI

19/05/2014 16:50:17

Convertito in legge il d.l. n. 36/2014 in materia di discipina degli stupefacenti, con nuove modifiche (tra l'altro) al quinto comma dell'art. 73

Convertito in legge, con modificazioni, il d.l. 20 marzo 2014, n. 36 (Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale).

Ecco, in sintesi, le principali novità:

Spaccio di lieve entità. Pena ridotta per la cessione illecita di piccole dosi di stupefacenti (reclusione da 6 mesi a 4 anni e multa da mille a 15mila euro). La riduzione di pena consente di evitare la custodia cautelare in carcere e rende possibile l'arresto (facoltativo) solo in caso di flagranza. Il reato non distingue tra droghe leggere e pesanti, sarà il giudice a graduare la pena in base a qualità e quantità della sostanza e alle altre circostanze del caso concreto. Il condannato per questa ipotesi di reato potrà usufruire del nuovo istituto della messa alla prova.

Nuove tabelle. Sono cinque, la I e III raggruppano le droghe pesanti, la II e la IV quelle leggere. L'ultima riguarda i medicinali. 

Cannabis. Nella tabella delle droghe leggere confluiscono tutte le cannabis (senza distinzione tra indica, sativa, ruderalis o ibride), mentre tutte le droghe sintetiche riconducibili per struttura chimica o effetti tossicologici al tetraidrocannabinolo (Thc), rientrano nella tabella I sulle droghe pesanti. L'acquisto o la detenzione di sostanze per uso personale non ha rilevanza penale. Restano invece ferme le sanzioni amministrative (sospensione della patente, porto d'armi, passaporto o permesso di soggiorno) che avranno durata variabile a seconda che si tratti di droghe pesanti (da 2 mesi a un anno) o leggere (da uno a 3 mesi). Nell'accertare l'uso personale, oltre ad altre circostanze sospette, verranno valutati sia l'eventuale superamento dei ''livelli soglia'' fissati dal ministero della Salute che le modalità di presentazione delle sostanze stupefacenti con riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato.

Lavori pubblica utilità. Nel caso di spaccio di lieve entità o di altri reati minori commessi da tossicodipendenti il giudice potrà applicare la sanzione alternativa a reclusione e multa del lavoro di pubblica utilità. La sanzione potrà essere revocata in caso di violazione degli obblighi connessi al lavoro e comunque la pena non potrà essere sostituita più di due volte.

Scarica il testo del provvedimento nella versione approvata dal Senato della Repubblica il 14 maggio 2014