LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA: IL GIUDICE DEVE SEMPRE VALUTARE I PROFILI OGGETTIVI E SOGGETTIVI DELLA CONDOTTA

23/09/2016 12:17:37

Con la recente sentenza n. 18124 del 15 settembre 2016 la Corte di Cassazione ha ribadito che la previsione da parte del contratto collettivo di un determinato comportamento inadempiente riconducibile a un’ipotesi di giusta causa di licenziamento non esime il giudice dal dovere di analizzare la gravità della condotta ascritta al lavoratore in tutti i suoi profili, oggettivi e soggettivi.

La Corte ha infatti precisato che le tipizzazioni di condotte inadempienti offerte dalla contrattazione collettiva non possono esaurire l’indagine cui è chiamato il giudice, al quale è richiesto di valutare l’addebito disciplinare nel contesto specifico in cui si colloca la prestazione lavorativa. A tale proposito, rimarca la Corte, devono essere verificati, tra gli altri elementi della fattispecie concreta, la natura delle mansioni richieste, la presenza di precedenti disciplinari, il carattere doloso o colposo dell’inadempimento e le probabilità che il lavoratore possa reiterare l’illecito.

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