WHIRLPOOL-INDESIT ANNUNCIA UN PIANO DA 1.335 ESUBERI: POTENZIATO LO STABILIMENTO DI CASSINETTA, A RISCHIO I LAVORATORI DI CARINARO

17/04/2015 19:23:38

Il piano presentato dall'azienda punta ad una crescita della produzione ma il prezzo da pagare è alto: chiudono infatti la fabbrica di Carinaro (Caserta) ed il centro di ricerca di None (Torino), e gli esuberi salgono a 1.335, cioè 395 in più rispetto ai 940 del "piano Italia" della vecchia Indesit su cui si era faticosamente raggiunto un accordo con i sindacati al tavolo con il Governo.

Il ministero dello sviluppo economico si dice fortemente contrario "per gli aspetti legati agli impatti occupazionali".

L'allarme è soprattutto per gli esuberi "strutturali" dovuti alla chiusura degli impianti: 815 a Carinaro, 80 a None.

A differenza del piano industriale proposto da Indesit, che puntava al rilancio della fabbrica di Albacina, nucleo storico degli stabilimenti dell'azienda, Whirlpool scommette invece sul polo di Fabriano che, secondo le intenzioni della società, dovrebbe diventare "il più grande stabilimento in Europa per la produzione di piani cottura". Il progetto è quindi quello di chiudere Albacina e di concentrare la produzione sul vicino stabilimento di Melano.

L'azienda rassicura tuttavia che produzione e occupazione di Albacina si trasferiranno di 8 chilometri a Melano, con un impatto del piano sul polo che è limitato "a 30 esuberi in più" considerati "di transizione". Il polo Whirlpool di Cassinetta (Varese) diventerà invece il "più grande polo europeo dei prodotti in incasso", con 280 operai in più. E l'Italia "sarà il principale centro di eccellenza della ricerca e sviluppo" del gruppo "con oltre il 70% della spesa totale Emea", Europa, Medio Oriente e Africa.

L'amministratore delegato per l'Italia di Whirlpool, Davide Castiglioni, offre una "piena disponibilità al confronto su come minimizzare l'impatto". La chiusura di Carinaro (che porterà ad un tavolo di confronto specifico sulla Campania) "è la più dolorosa del piano" ma è salvo lo stabilimento di Napoli: "Non era una scelta scontata - dice Castiglioni - Ci siamo mossi in modo da non lasciare nessuna delle Regioni in cui Whirlpool o Indesit sono presenti"

In ogni caso "Il Governo farà di tutto per salvaguardare i posti di lavoro del gruppo Whirlpool in Italia", avverte il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che sottolinea: il governo "ha subito chiesto e ottenuto l'impegno dell'azienda", legato al vecchio piano di riassetto Indesit, "che escludeva qualsiasi licenziamento unilaterale fino al 2018".

Netta infine la reazione dei sindacati dei metalmeccanici, dalla Uilm alla Fim-Cisl ed alla Fiom-Cgil. "Invito il Premier Renzi, che domani sarà a Pompei, a venire a Carinaro a conoscere i lavoratori che stanno per essere mandati a casa", così si sfoga il segretario della Fiom di Caserta, Massimiliano Guglielmi.

Anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso esprime la propria preoccupazione per la sorte dei lavoratori coinvolti: "Le dichiarazioni del gruppo Whirlpool sull'occupazione sono gravissime, e anche per la totale distanza delle dichiarazioni del governo al momento dell'acquisizione di Indesit, e ho visto che anche il ministro per lo sviluppo economico ha reagito pesantemente"

Antonello Accurso, della Uilm, dice che "deve essere la politica a prendersi le sue responsabilità. Chi vuole governare questa Regione deve chiedere un progetto serio al Governo e alla Whirlpool che non possono pensare al Sud solo come un luogo di ammortizzatori sociali. Altrimenti - conclude - la criminalità organizzata non sarà sconfitta mai".

Intanto proseguono le assemblee e gli scioperi organizzati dai lavoratori di tutti gli stabilimenti del gruppo. (Fonte ANSA)