Per i clienti del nostro studio, un’area riservata per conoscere lo stato di avanzamento delle pratiche, le date delle udienze e gli adempimenti in corso.
09/11/2018 17:27:29
PUBBLICATA LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULL'ART. 3, COMMA 1, DEL C.D. JOBS ACT
È stata pubblicata la sentenza n. 194/2018 con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la disposizione del c.d. Jobs Act, che stabilisce il criterio di computo del risarcimento dovuto in ipotesi di licenziamento illegittimo.
28/09/2018 14:37:04
APPROVATO ALL'UNANIMITÀ DAL CDM IL C.D. DECRETO SICUREZZA
Il 24 settembre il c.d. Decreto Sicurezza è stato approvato all'unanimità dal Consiglio dei Ministri ed è ora al vaglio del Presidente della Repubblica.
28/09/2018 14:34:58
LA CORTE COSTITUZIONALE HA DICHIARATO ILLEGITTIMO IL C.D. JOBS ACT
Secondo il comunicato stampa che è stato recentemente pubblicato, la Corte Costituzionale ha dichiarato Illegittimo il criterio di determinazione dell'indennità di licenziamento di cui all’articolo 3, comma 1, del Decreto legislativo n. 23/2015 (relativo ai contratti di lavoro a tutele crescenti).
03/08/2018 18:43:15
ANCHE IL PERSONALE DI VOLO HA DIRITTO ALLA TUTELA DELLA MATERNITA' E DELLA PATERNITA'
Con sentenza ampiamente motivata il Tribunale di Busto Arsizio ha accolto il ricorso promosso dal nostro studio legale a difesa di due lavoratrici, dipendenti di una compagnia aerea, alle quali l'azienda aveva negato il diritto ad essere esonerate dalla prestazione del lavoro in fascia notturna, pur essendo madri di bambini di età inferiore ai tre anni.
22/07/2018 18:13:31
E' ENTRATO IN VIGORE IL DECRETO LEGGE N. 87/2018, C.D. DECRETO DIGNITA'
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2018 il decreto legge n. 87/2018, ossia il primo intervento del nuovo governo in materia di lavoro.
29/05/2018 11:27:59
UNA NUOVA PRONUNCIA DEL TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO IN MATERIA DI PRESCRIZIONE DEI CREDITI RETRIBUTIVI DEI LAVORATORI A SEGUITO DELLA RIFORMA FORNERO
A fronte della domanda proposta da un lavoratore il quale, assistito dal nostro studio legale, ha convenuto in giudizio il datore di lavoro chiedendo il pagamento delle differenze retributive dovute per aver svolto, per tutta la durata del rapporto di lavoro, mansioni riconducibili ad un livello superiore di inquadramento contrattuale, la società ha eccepito l'intervenuta prescrizione del diritto di credito fatto valere dal lavoratore, assumendo che il termine prescrizionale previsto dalla legge decorre, in caso di datori di lavoro con più di 15 dipendenti, già in costanza di rapporto.